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I contenuti di questo sito hanno il solo scopo di fornire una base utile per il dialogo con il dentista e non possono in alcun modo essere utilizzati o interpretati come sostitutivi di una diagnosi che richiede sempre una visita presso un dentita abilitato. Le terapie riportate in questo sito non sono indicate in tutti i pazienti e richiedono una preventiva diagnosi personalizzata.

SBIANCAMENTO DENTALE

 

Il sorriso può essere illuminato da denti più bianchi.

Il colore dentale varia, entro certi limiti, da persona a persona, ma in alcuni casi purtroppo assume tonalità sgradevoli. In questi casi è generalmente possibile schiarire il colore con appositi sbiancanti dentali.

E' opportuno dire che la tecnica di sbiancamento è forse più importante delle sostanze utilizzate.

La recente normativa Europea ha infatti posto giustamente dei limiti alla concentrazione di principio attivo presente negli sbiancanti in commercio, per ragioni di sicurezza. Molti dentifrici e prodotti da banco sono scarsamente efficaci se utilizzati per brevi periodi, ma in compenso sono meno tossici.

Anche per i dentisti c'è una maggiore difficoltà in quanto è necessario utilizzare più tempo, anche se la concentrazione di principio attivo per l'uso dal dentista è più alta.

 

Le colorazioni superficiali estrinseche possono essere rimosse dal dentista con appositi spazzolini, gommini o con uno spray di aria/acqua/bicarbonato. L'uso del bicarbonato in polvere con lo spazzolino da parte del paziente è invece sconsigliato perchè potrebbe abradere i denti.

 

Le colorazioni più profonde richiedono invece altri prodotti e metodi che disgregano le sostanze coloranti.

 

I denti possono variare in tonalità da giallo a grigio e possono essere più o meno trasparenti.

Il colore iniziale viene registrato con scale apposite, per lo sbiancamento si può usare una scala speciale che misura 

 

Prodotti da banco (OTC). Possono contenere al massimo 0,1% di perossido d'idrogeno. I prodotti con concentrazioni più alte possono essere utilizzati solo dai dentisti.

 

Principalmente gli sbiancanti si possono suddividere in prodotti a base di perossido oppure senza perossido (peroxide-free).

 

Prodotti a base di perossido d'idrogeno (H2O2).

Comprendono anche la Carbamide perossido che rilascia perossido d'idrogeno. La massima concentrazione di H2O2 ammessa è 6% che può essere rilasciata però anche da prodotti con una concentrazione iniziale di principio attivo dichiarata superiore.

 

Procedure e tecniche

 

In-office. Lo sbiancante viene applicato in Studio dal dentista e può essere attivato o accelerato con lampade a Led. I cicli durano generalmente circa 20 minuti ed a volte possono essere ripetuti.

 

At-home. Vengono prese delle impronte per realizzare dei modelli dentali del paziente ed infine delle mascherine individuali. Queste vengono poi riempite a casa con le siringhe di gel sbiancante ricevute dal dentista.

 

Tecniche miste. Forse le più efficaci in quanto gli effetti sbiancanti sono più lenti ma più intensi e si possono controllare eventuali effetti indesiderati.

 

Effetti indesiderati

Il più importante è la sensibilità termica. Quasi tutti i sistemi prevedono la possibilità di applicare un desensibilizzante, come il nitrato di potassio, in caso di eccessiva sensibilità.

Altri possibili problemi possono essere dovuti alla presenza di ricostruzioni dentali infiltrate o parzialmente distaccate. La sostituzione delle otturazioni incongrue o infiltrate si effettua infatti dopo lo sbiancamento, quando il dente ha raggiunto lo sbiancamento desiderato. Se le otturazioni venissero effettuate prima, sarebbe difficile stabilire il colore esatto della ricostruzione.